Sabau Beach a Sabaudia, un’oasi per i cani e i loro umani

Super User
Visite: 2005

Quest’anno, per alcuni giorni di vacanza nella zona di Latina durante l’affollato mese di agosto, ho cercato spiagge che ospitassero cani per portare al mare anche la mia pelosa Sally. Cerca e ricerca, è incredibile, ma da Latina a Gaeta sembra ci sia soltanto una realtà attrezzata per cani: Sabau Beach. Muniti di zainetto selloso contenente libretto sanitario, passaporto, spazzola, paraorecchie, ciotola pieghevole, bottiglia d’acqua e snack vari, partiamo alla volta del litorale di Sabaudia. Passerella numero 30, Km. 27.500, questa è l’indicazione sul sito, un po' di attesa per il parcheggio e in breve tempo arriviamo in spiaggia.

A Sabau Beach si entra gratuitamente, (ma visto l’impegno dei volontari, un’offerta ci sembra cosa buona e giusta) basta registrarsi con documenti canini e umani e si ha diritto a un ombrellone, un tavolino e due sedie. Per i cagnolini ci sono ciotole da riempire con acqua dolce, (c’è un doccino a disposizione dei frequentatori) sacchettini per raccogliere la popò, snack e palline per giocare. Se si vuole stare più comodi, basta noleggiare il lettino a 5 euro. Il numero di posti per cani e gruppo di umani al seguito è limitato agli ombrelloni già disposti perché ogni cane deve avere il suo spazio vitale quindi, se arrivi ed è tutto pieno, basta avere un pò di pazienza, c’è turn over in tutte le fasce orarie e prima o poi qualche posto si libera. Nel frattempo ti accomodi sulle sedie all’ombra degli ombrelloni, non lontano dal banchetto delle iscrizioni, e in quei minuti hai tutto il tempo per osservare e notare che gli ospiti di questo posto arrivano dalle località più disparate d’Italia e anche dall’Estero. Alcuni sono ormai degli habitué, affezionati a questa spiaggia sin dalla sua apertura, nel 2013. A Sabau Beach i cani sono liberi di gironzolare sul bagnasciuga e di fare il bagno con i loro umani e gli umani sono liberi di portare con se per una nuotata il loro amico peloso. Il tutto, nel pieno rispetto di chi sta intorno. Questa spiaggia ci piace così tanto che decidiamo di tornare nelle giornate successive. Quotidianamente, incontriamo volontari che con entusiasmo cercano di esaudire le richieste dei visitatori, dal lettino da assegnare, alla pallina da gioco, al sacchetto per la popò. Proprio l’ultimo giorno prima della partenza, affascinata dall’energia positiva e dall’armonia che regna in questo posto, mi avvicino a Serena - la fondatrice di tutta questa bellezza - per chiederle quale sia il segreto. “Ho sempre salvato e accudito cani e un posto così lo sognavo da sempre, ma mai avrei immaginato di riuscire a realizzarlo – mi racconta - quando mi trasferii da Roma a Sabaudia decisi di fondare un’associazione e nel 2011 nacque Mondo Cane. Pochi anni dopo, nel 2013, grazie all’allora neo eletto sindaco Maurizio Lucci che ci sostenne, riuscimmo ad avere l’ordinanza per riservare uno spazio di spiaggia agli amici a quattro zampe. Non è stata cosa semplice ma ce l’abbiamo fatta, guadagnando anche il rispetto dei non frequentatori. Siamo circa dieci volontari che operano a rotazione e la spiaggia rimane aperta nei mesi di luglio e agosto”.

Sabau Beach è un sogno che si realizza per chi, come Serena, ha la passione canina. E di appassionati cinofili ce ne sono tanti. Mi sembra strano che in questa zona, molto frequentata da turisti di ogni provenienza, solo il Comune di Sabaudia, al quale va un plauso, abbia colto questo segnale importante e abbia approfittato di un’occasione che può aiutare lo sviluppo di ulteriori di business nella zona. Da proprietaria di cane, cerco sempre strutture che possano ospitare anche Sally che sia l’albergo o il ristorante, il parco o la spiaggia.

...E alle persone poco preparate (sia sui cani che sullo stato delle cose del nostro ecosistema) che mi dicono “ma il cane è sporco per stare in spiaggia” rispondo che c’è molta più sporcizia fra gli umani che consapevolmente abbandonano rifiuti o scaricano liquami e sostanze tossiche nelle campagne e nei mari di tutto il mondo. Ciò non giustifica quelli che io chiamo “padroni cagoni” e cioè quei padroni che non raccolgono i bisogni dei loro animali, quelli che fanno gli gnorri perché ignoranti e stupidi. Quelli fanno parte della categoria “sporcizia umana” citata prima. Il litorale di Sabaudia si trova nel comprensorio del Parco Nazionale del Circeo ed è tutelato dalla convenzione di Ramsar sulle zone umide (tra i luoghi più ricchi di biodiversità che svolgono un'importante funzione ecologica per la regolazione del regime delle acque e del clima). Un’area delicata che andrebbe trattata con il massimo rispetto per poterne godere ancora per molti e molti anni. Girovagando per il litorale, invece, nelle zone a libero accesso e fuori concessione, ho notato un’incuria da paese del terzo mondo: bottiglie di vetro abbandonate in spiaggia e sacchi d’immondizia lasciati fuori dagli appositi cassonetti (con cassoneti, l’ho verificato, vuoti). Ma perchè, perchè noi umani ci vogliamo così male?

Per maggiori informazioni vai al sito dell'associazione dal link...